STEP #25 - COSE PERSONALI

         

A proposito dell'importanza delle cose e della loro valenza al di là del loro semplice utilizzo pratico, ecco 3 oggetti che nella mia vita rappresentano (da sinistra a destra):

  • IL MIO PASSATO: il bedge dell'associazione  "Young World Leaders" con cui sono stata per un fantastico mese negli Stati Uniti nell'estate 2017
  • IL MIO PRESENTE: il moschettone per l'arrampicata: in questo periodo di pandemia è l'attività che più mi appassiona! (ed è possibile svolgerla rispettando le regole anti-contagio....)   
  • IL MIO FUTURO: il portafortuna rappresenta il Coniglio nell'Oroscopo cinese (l'ho acquistato in Cina nell'estate del 2018). I nati nell'anno del Coniglio sono gentili, dolci e premurosi verso gli altri: il mio progetto di vita!

STEP #23 - LA NORMATIVA

Dalla pubblicaz consorzio ricerche "Bibliotema" fonte CEI 2014

L'utilizzo di un multimetro è regolato da una norme generale europea per gli apparecchi elettrici di misura, recepita anche in Italia: 

Lo standard IEC EN 61010 “Prescrizioni di sicurezza per apparecchi elettrici di misura, controllo e per utilizzo in laboratorio” suddivide i multimetri ed i sui accessori in varie categorie in funzione della pericolosità dell'ambiente in cui devono essere utilizzati
Si tratta della versione italiana della Norma Europea CENELEC EN 61010-1 (Pubblicazione IEC 1010-1 del 1990 più Modifica 1 del 1992), con il testo originale nella versione inglese a fronte del testo italiano. Essa specifica le prescrizioni generali di sicurezza per apparecchiature elettriche destinate ad impieghi professionali, industriali e didattici.

 

Vi è anche una normativa più specifica, relativa all'utilizzo di un multimetro: 

  • Low Voltage Directive  2006/95/EC, riguardante le apparecchiature elettriche progettate per l'uso entro determinati limiti di tensione  (cioè con una tensione di alimentazione o di uscita tra 50 e 1000 V per la corrente alternata AC o tra 75 e 1500 volt per la corrente continua DC)che ha sostituito la COUNCIL DIRECTIVE 73/23/EEC  

  • Directive 2014/30/EU   del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 febbraio 2014 sull'armonizzazione delle legislazioni degli Stati Membri relative alla compatibilità elettromagnetica, applicabile dal 20 aprile 2016 in sostituzione della precedente  Directive 2004/108/EC 


FONTE per l'individuazione della normativa: 


STEP #24 - LE PAROLE NELLA STORIA

Con l'ausilio di Google Books Ngram Viewer si può visualizzare la STORIA delle parole riguardanti il multimetro.  





In questo grafico vediamo le seguenti parole inglesi (nel grafico dal basso in alto):
- in blu "Avometer": il nome inizialmente assegnato allo strumento non è mai "decollato": coniato nel 1923, inizia a comparire nella letteratura a partire dal 1940, ed è sempre ben poco presente (nel 1983 è indicata la percentuale dello 0,0000000317%...)
- in rosso "Multimeter": il nome sostituisce quasi subito il precedente, a partire dal 1945 circa, per indicare lo stesso strumento, e ha un picco nel 1983, anno in cui è indicata una percentuale dello 0,0000293536%
- in giallo "Voltmeter": questo strumento di misura, conosciuto già dalla seconda metà del 1800 ed "inglobato" nel multimetro, rimane comunque molto utilizzato anche da solo, soprattutto negli anni 1940, e ancora oggi è più nominato del multimetro  
- in verde "Tester": questo termine in Inglese ha il significato di "collaudatore, misuratore" anche riferito a persona, e per questo motivo è utilizzato già prima del 1920. Possiamo immaginare che il livello di utilizzo di questa parola prima del 1920 indichi il livello di utilizzo generico, da sottrarre al livello totale dal 1930 in poi, per ottenere il livello del significato di "strumento di misura". Perciò la preminenza di questo termine negli anni più recenti va decisamente ridimensionata rispetto agli altri termini. Rimane comunque un picco nel 1983, come per il multimetro, ad indicare che questo è proprio il periodo di maggiore interesse per lo strumento.
SIGNIFICATO DELLA TENDENZA ODIERNA:
In Inglese l'interesse per questi termini nella letteratura si sta progressivamente riducendo, forse perchè l'ambito del loro utilizzo è sempre più specialistico e di nicchia rispetto alla letteratura in generale.










In questo secondo grafico vediamo le seguenti parole italiane (nel grafico dal basso..):
- in blu  "Multimetro digitale": il nome compare nel 1966, come è logico aspettarsi secondo l'evoluzione storica della tecnologia digitale, ma rimane poco utilizzato, perchè troppo lungo, ed evidentemente inglobato negli altri sinonimi.
- in rosso "Multimetro": questo termine pare comparire nel 1924 (data compatibile con l'introduzione dello strumento nel 1923), e il suo utilizzo cresce (fino al 2017) soprattutto negli ultimi anni, in cui va a indicare sia lo strumento analogico, sia quello digitale. Interessante il picco nel 1985, cioè 2 anni dopo il picco del 1983 del corrispondente termine inglese.
- in verde "Tester": questo termine è utilizzato anche in italiano con le stesse modalità dell'Inglese, ma in italiano negli ultimi anni il suo uso sta diventando preponderante, decisamente preferito al più lungo "multimetro", per indicare sia lo strumento analogico, sia quello digitale, mentre, nello stesso periodo, il termine inglese risulta in calo.
SIGNIFICATO DELLA TENDENZA ODIERNA:
In Italiano l'interesse per il termine "multimetro" si sta progressivamente riducendo, come per i termini inglesi, mentre compare ancora in aumento l'utilizzo italiano del termine inglese "tester", a testimonianza di un'affezione conclamata per gli anglicismi.

STEP #22 - UN MANUALE D'USO_ESEMPI 3 E 6

  MISURE DI RESISTENZE E ALTRE

👉Sul selettore selezionare Ω: RESISTENZA, unità di misura Ωhm

       "K indica i multipli: KiloΩom. 
        Per la scelta dei valori valgono le indicazioni già fornite nel POST STEP #22 - ...

Prometec_multimetro digitale

👉Sul selettore selezionare il SIMBOLO WIFI per una MISURA DI CONTINUITA' 
👉Sul selettore selezionare il SIMBOLO TEMP °C per una MISURA DI TEMPERATURA
👉Sul selettore selezionare il SIMBOLO hFE per una MISURA dell'hFE di un TRANSISTOR (parametro che ne esprime il guadagno nei termini di corrente continua)

👉Inserire la spina del cavo nero nella boccola COM, e la spina del cavo rosso nella boccola con sopra "V/Ω/Hz": misurazione in Volt/Ωhm/Hertz

  👉Inserire i PUNTALI secondo la tipologia di misura
  • ESEMPIO DI MISURA DI CONTINUITA'
Brico portale_come usare un tester
                          
Si usa quando si vuole solo controllare se un cavo è interrotto, o se fra due punti esiste una continuità elettrica, e non si è interessati a conoscere il valore della resistenza; si toccano i due punti: se la resistenza è bassa lo strumento emette un segnale acustico



              Ifixit_come usare un multimetro

STEP #22 - UN MANUALE D'USO_ESEMPI 4 E 5

  MISURE DI CORRENTE CONTINUA E ALTERNATA

👉Sul selettore selezionare DCA: corrente CONTINUA, unità di misura Ampère

                                                 ACAcorr. ALTERNATA, unità di misura Ampère

         "m" indica i sottomultipli: milliAmpère. Per il resto valgono le indicazioni già fornite                         nel POST STEP #22 - ESEMPI....


    In molti multimetri, soprattutto se economici, non è prevista la misura della corrente alternata. Tuttavia, interponendo una resistenza, è possibile trasformare questo tipo di misurazione in una di tensione alternata. Per questo tipo di misurazione si rimanda al POST STEP #22....

👉Inserire la spina del cavo nero nella boccola COM, e la spina del cavo rosso in una delle due boccole con sopra "A": misurazione in Ampère

            Le boccole rosse dedicate a questo sono distinte per la portata, indicata nella                                dicitura. La separazione degli ingressi è per motivi di sicurezza, serve a evitare                           di "bruciare" il multimetro (o il fusibile, se presente).

Utilmeccanica_multimetro digitale


👉Inserire i PUNTALI in modo che la corrente attraversi il multimetro


  • ESEMPIO DI MISURAZIONE DI CORRENTE CONTINUA

 elettrotecnica_come si usa un tester figura 7 pagina 8


Per misurare la corrente che proviene da una pila occorre inserire una resistenza e collegare il tester in modo che sia attraversato dal flusso di corrente che va dalla pila alla resistenza.